Casi di Malasanità trattati con successo dallo Studio Legale Gambardella

Casi Concretamente Trattati

Nel corso degli anni, gli avvocati Massimo e Francesco Gambardella hanno seguito i propri assistiti nell’ambito di vicende giudiziali e stragiudiziali aventi ad oggetto richieste risarcitorie relative a molteplici branche della medicina quali ortopedia, oncologia, oncologia pediatrica, ginecologia e ostetricia, oculistica, infettivologia, chirurgia estetica, immunologia, ottenendo adeguati e congrui risarcimenti per il ristoro dei danni subiti.
Di seguito, a titolo esemplificativo, riportiamo alcuni casi di responsabilità medica trattati con successo.

 

Ginecologia:

  • ritardata esecuzione di 5 ore del parto cesareo d’urgenza con conseguente tetraparesi spastica del neonato;
  • mancato parto cesareo con protrarsi dello stato ipossico sofferto in utero con conseguente patologia neuro motoria del neonato.
  • Diparesi spastica causata, piu probabilmente che non, dall’immediato espletamento del parto con taglio cesareo, senza aver prima tentato un approccio terapeutico, con conseguente esposizione del feto alle potenziali complicanze connesse alla prematurità;
  • Tetraparesi discinetica riconducibile a un danno di tipo ipossico – ischemico subito in epoca perinatale per imprudente prolungamento del parto per via vaginale per piu’ di un’ora in assenza di monitoraggio cardiotocografico ( impossibilità di individuare lo stato di sofferenza fetale).

 

Oncologia:

  • mancata diagnosi di carcinoma duttale infiltrante seno dx per errata refertazione dell’esame ago aspirato eco – guidato seguito da metastasi e decesso della paziente.
  • mancata diagnosi di adenocarcinoma al polmone per errata refertazione della RX con conseguente netta progressione in senso peggiorativo e passaggio da una negatività dei linfonodi mediastinici ad una chiara metastatizzazione con conseguente decesso.

 

Ortopedia:

  • Mancata diagnosi della necrosi avascolare della testa del femore con conseguente intervento di artroprotesi d’anca;
  • lesione del nervo sciatico durante l’intervento chirurgico di “rimozione artroprotesi e posizionamento spaziatore di CEM antibiodato” con conseguente rilevante danno differenziale.

 

Oculistica:

  • processo settico (endoftalmite) dopo l’intervento di cataratta con conseguente perdita della vista da un occhio.

 

Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva:

  • Intervento di mastoplastica additiva (plastica al seno) con residuato pregiudizio dell’efficienza estetica, dovuto alla presenza di divergenza delle areole bilateralmente, spazio intermammario superiore allo standard estetico e presenza di pieghe cutanee a carico della faccia laterale delle mammelle.

 

Cardiologia:

  • decesso per mancata diagnosi di ischemia miocardica acuta ( violazione delle idonee procedure richieste per mettere in atto un corretto iter diagnostico-terapeutico da effettuarsi in soggetti che si rivolgono al P.S. per dolore toracico);
  • disturbo cardiaco ( deterioramento della conduzione atrio ventricolare ) con necessità di impiantare un pacemaker a causa della incongrua somministrazione di chemioterapici in soggetto affetto da patologia neoplastica con conseguente rilevante maggior danno differenziale.

 

Infettivologia - Infezioni nosocomiali:

  • infezione intra operatoria da Stafilococco Aureo, a causa dell’inosservanza delle regole per il mantenimento dell’asepsi della sala operatoria. A causa di tale infezione è stato necessario procedere con l’espianto della protesi, l’applicazione di spaziatore, la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro e dosaggio e solamente dopo molti mesi il paziente tornava in sala operatoria dove veniva impiantata la protesi totale di anca.